Laboratori

I laboratori in Oklahoma svolgono l’importante funzione di arricchire di stimoli e di occasioni educative la quotidianità dei minori ospiti, ma in prospettiva significano l’apertura della Comunità verso il mondo esterno del quartiere, delle imprese e dei consumatori responsabili.

Alcuni laboratori svolti in passato

Attivo da gennaio 2017, il Laboratorio è stato articolato in un modulo base e in un modulo avanzato, che
completa la formazione, attivabile solo in casi particolari. L’adesione viene raccolta dagli educatori e poi discussa e approvata in équipe: da questo momento il ragazzo si impegna a portare a temine il modulo previsto, secondo
modalità di partecipazione corretta e impegno; così la formatrice e la comunità si impegnano a portare a termine tale esperienza. In particolare il ragazzo deve ritenersi impegnato anche perché la partecipazione al laboratorio comporta un impegno economico individuale per attrezzatura iniziale. Il ragazzo che conclude il modulo 1 e apprende le basi della professione che costituiscono un livello di competenza minimo per “proporsi” nel mondo del lavoro, potrebbe intraprendere un tirocinio o una borsa lavoro o reperire un contratto di apprendistato che permette di continuare la formazione nell’ambito del corso regionale, senza sostenere costi. L’eventuale avvio e la sua partecipazione ad un “modulo 2” con contenuti più avanzati è quindi da valutare caso per caso. Come la partecipazione ad ogni laboratorio offerto da Oklahoma, è previsto un monitoraggio educativo dell’esperienza.

Negli anni 2012-2013 la comunità Oklahoma ha voluto aumentare l’offerta di attività interne, soprattutto da utilizzare come occasioni per far sperimentare i ragazzi in attività di vario tipo, in modo da orientarli per scelte formative o lavorative per il loro futuro. Il laboratorio resta inoltre un importante momento per osservare il ragazzo, e approfondire la conoscenza delle sue capacità, risorse, attitudini. Il laboratorio di informatica prevedeva due incontri settimanali di circa 2 ore e un programma di informatica di base (modulo 1) e utilizzo dei programmi di base (modulo 2).

Dall’anno 2011 al 2014 due sere alla settimana sono presenti nelle due comunità di Milano un gruppo di scout, maschi e femmine di circa 18 anni, che svolgono un “servizio” con i nostri ragazzi. Di anno in anno si definisce con loro che tipo di attività proporre: cicli di cineforum, partite e tornei di calcio, momenti di semplice animazione e gioco, piccoli laboratori di manualità. Questa presenza aiuta i ragazzi ad avere un confronto con ragazzi quasi coetanei maschi e femmine e li aiuta a socializzare in modo sempre più soddisfacente e aumenta la gamma di esperienze e di attività da sperimentare.

La Comunità Oklahoma Onlus prende parte al progetto Pesci Parlanti elaborato dall’Associazione Navigli per i Minori. Il progetto si inserisce all’interno del programma del Servizio stranieri del Comune di Milano denominato “Incontri tra culture” che prevede la realizzazione di laboratori multimediali espressivi in varie zone e coinvolgendo diverse strutture della città. La finalità è la diffusione della cultura dell’integrazione. Il progetto, che si svolge all’interno della Comunità Oklahoma Onlus, ha la durata di tre mesi. Si rivolge ad adolescenti dai 14 ai 18 anni e si propone di affrontare le tematiche legate alla società multi-culturale. È prevista, inoltre, la realizzazione di un video per far conoscere al pubblico, in occasione di un evento milanese previsto per il mese di Marzo ‘09, l’esperienza del progetto. I partecipanti di Pesci Parlanti sono 10 ragazzi delle tre Comunità (Prima Accoglienza, Oklahoma, Arizona), una educatrice della Comunità Oklahoma Onlus, una educatrice dell’Associazione Zero5, una media-tutor dell’Associazione Le Mille Onlus e una tirocinante.

Tra il 2002 ed il 2007, la Comunità Oklahoma Onlus ha partecipato ad attività teatrali come ad esempio due laboratori in collaborazione con il CRT di Milano, e la Civica Scuola di Animazione teatrale di Milano. Alcuni ragazzi della Comunità Oklahoma Onlus hanno inoltre preso parte a due spettacoli teatrali entrambi diretti da Mimmo Sorrentino: “Fratello clandestino” inscenato nel 2006 e “L’Infinito viaggiare” realizzato nel 2007.

Il Progetto svolto in partnership con l’Associazione ALM onlus nell’anno 2005 e 2006 prevedeva due momenti, uno estivo e uno invernale di 5 giorni ciascuno, per svolgere attività di arrampicata. Il contesto montano è stato per i ragazzi un momento educativo che ha permesso loro di lavorare su alcuni aspetti come la fiducia in se stessi, la relazione con l’adulto, la solidarietà attraverso la vita di gruppo e la dipendenza reciproca in cordata.

Finanziato dalla Fondazione Cariplo nel 2005/2006, il progetto ha promosso l’integrazione delle attività ordinarie nelle tre comunità. Ha avuto come obiettivo la crescita del livello educativo e formativo d’intervento per gli ospiti stranieri, aumentando le probabilità di successo del progetto educativo attraverso la pianificazione di incontri su argomenti chiave (il percorso migratorio, la società multietnica e l’educazione civica).

Il progetto si è svolto nell’anno 2003/2004 in partnership con il Comitato contro la schiavitù moderna (associazione di volontariato) in collaborazione con i servizi sociali presenti sul territorio milanese. L’attività ha avuto l’obiettivo di ridurre il disagio dei minori vittime di schiavitù, servitù e/o traffico di esseri umani, attraverso la costituzione di una rete tra le associazioni e gli enti che operano per la difesa dei diritti dei minori e la diffusione della conoscenza e delle informazioni.

In collaborazione con Associazioni limitrofe, si è svolto un laboratorio di Capoeira rivolto ai ragazzi ospiti della comunità e ai ragazzi del quartiere Gratosoglio di Milano. L’attività ha avuto un duplice obiettivo: favorire la crescita dei ragazzi attraverso un lavoro con il corpo e rendere visibile Oklahoma Onlus nel quartiere. Il progetto è stato realizzato nell’anno 2002.

In collaborazione con Spazio Ascolto giovani poliassuntori della Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, nell’anno 2001 si è svolto un laboratorio articolato in 6 incontri per la prevenzione dell’uso di sostanze con educatori e ragazzi delle comunità Oklahoma e Arizona.

I laboratori in Oklahoma svolgono l’importante funzione di arricchire di stimoli e di occasioni educative la quotidianità dei minori ospiti, ma che in prospettiva significano l’apertura della Comunità verso il mondo esterno del quartiere, delle imprese e dei consumatori responsabili.

Lingua Sciolta

Dal Gennaio 2008 la Comunità Oklahoma Onlus offre  lezioni di italiano all’interno della propria struttura, in un laboratorio denominato Lingua Sciolta, pensato per i ragazzi stranieri ospiti della comunità: accoglie minori provenienti dalle due comunità della sede di Milano e l’inserimento nei gruppi è conseguente alla valutazione del livello linguistico di ciascun ragazzo. Il Laboratorio Lingua Sciolta, che segue il calendario scolastico, è gestito da una coordinatrice (insegnate di italiano per stranieri di lunga esperienza), da due educatori della Comunità Oklahoma Onlus e da alcuni volontari. Il corso si articola in due gruppi distinti – un “gruppo semianalfabeti” e un gruppo “italiano di base”- e prevede due lezioni alla settimana di due ore ciascuna. Al termine del percorso di studio il ragazzo può sostenere l’esame CILS (Certificazione italiana Lingua Seconda) che certifica il livello di apprendimento della lingua italiana. Dal 2008 ad oggi una media di 7/8 ragazzi all’anno ha ottenuto la certificazione CILS per i livelli A1, A2 e B1.

Cicloklahoma

Il progetto nasce nel marzo 2008 con lo scopo di realizzare un’officina per l’assemblaggio e la manutenzione di biciclette all’interno di Oklahoma onlus. Il progetto ha da subito coinvolto i ragazzi ospiti delle comunità alloggio e uno staff di 4 educatori. La prima fase, conclusa con una festa a ottobre 2008, ha visto la realizzazione della ciclofficina all’interno della comunità con la ristrutturazione e sistemazione del vecchio locale caldaia, questo ha permesso ai ragazzi che hanno aderito al progetto di costruirsi il proprio mezzo di trasporto con il quale affrontare il viaggio vacanza in sella alla propria bicicletta. Da ottobre 2008 il progetto ciclofficina è entrato nella seconda fase che si proponeva di dotare ciascun ospite della comunità e il personale tutto di una bicicletta, di parcheggiare i tradizionali mezzi di trasporto inquinanti della comunità, usare la bicicletta, ridurre i costi dei trasporti, apprendere tecniche per la riparazione e manutenzione della bicicletta e aprire la ciclofficina all’esterno per piccole o grandi riparazioni all’insegna della solidarietà con gli amanti della bicicletta. Dal 2010 al 2015 la ciclofficina è stata interrotta per motivi economici. Nel 2016 è stata riaperta; per tre ore due volte alla settimana, con una discreta continuità, un tecnico ciclista con due ospiti per volta ha lavorato in questo laboratorio.

L’Orto di Ale

“L’orto di Ale” è un orto principalmente di piante aromatiche, coltivato secondo i principi della coltura biologica. I protagonisti sono i ragazzi, coinvolti in un’attività che produce risultati tangibili nel rispetto del lavoro proprio ed altrui. L’orto è costruito e mantenuto in una precisa zona all’interno del giardino che circonda la comunità Oklahoma. Il progetto è seguito da un agronomo, dagli educatori e da volontari insieme ai ragazzi ospiti della comunità. L’obiettivo è quello di far sperimentare la possibilità di organizzare e gestire l’orto nel rispetto dei tempi della natura, oltre che ovviamente raccogliere ed utilizzare i frutti del “duro lavoro”. L’educazione al rispetto dei tempi e degli impegni, sebbene in un ambito protetto come la comunità, diventa un primo approccio al mondo del lavoro ed una situazione osservabile dagli operatori in relazione al comportamento di ciascun minore. Contemporaneamente si educano i ragazzi ad un corretto rapporto con l’ambiente e ad un approccio al lavoro in linea con gli attuali temi dell’economia sostenibile.

Sansone

Laboratorio formativo all’attività di parrucchiere, attivo da gennaio 2017, articolato in un modulo base e in un modulo avanzato, che completerà la formazione, attivabile solo in casi particolari. L’adesione viene raccolta dagli educatori e poi discussa e approvata in équipe: da questo momento il ragazzo si impegna a portare a temine il modulo previsto, secondo modalità di partecipazione corretta e impegno; così la formatrice e la comunità si impegnano a portare a termine tale esperienza. In particolare il ragazzo deve ritenersi impegnato anche perché la partecipazione al laboratorio comporta un impegno economico individuale per attrezzatura iniziale. Il  ragazzo che conclude il modulo 1 e apprende le basi della professione che costituiscono un livello di competenza minimo per “proporsi” nel mondo del lavoro, potrebbe intraprendere un tirocinio o una borsa lavoro – eventualmente sostenuti dal CAM –  o reperire un contratto di apprendistato che permette di continuare la formazione nell’ambito del corso regionale, senza sostenere costi. L’eventuale avvio e la sua partecipazione ad un “modulo 2” con contenuti più avanzati è quindi da valutare caso per caso. Come la partecipazione ad ogni laboratorio offerto da Oklahoma, è previsto un monitoraggio educativo dell’esperienza.

La cucina di Albert

Comunità ha una cucina centrale che può quasi essere considerata, per dimensioni e attrezzature, industriale. Essa è utilizzata per la preparazione dei pasti delle due comunità alloggio presenti nella struttura, e in alcune situazioni particolari è stata utile per la preparazione di pranzi o cene per 80 persone. La cucina rappresenta un ottimo luogo dove far sperimentare, in un’ottica di avvicinamento al lavoro, i ragazzi adolescenti nostri ospiti. Infatti nelle 20 ore di presenza della cuoca è attenzione dell’equipe educativa affiancarle un ragazzo che, libero da altri impegni, possa essere a disposizione per imparare aiutando. In queste e altre situazioni, come la preparazione di feste o eventi, abbiamo avuto l’opportunità di osservare i ragazzi in cucina affiancati agli educatori impegnati in questa attività ed è risultato evidente come il coinvolgimento, l’impegno e anche l’efficacia del loro “stare in cucina” sia risultato molto concreto e soddisfacente. Un vero intervento educativo. La cucina di Albert, laboratorio in corso di avviamento, un gruppo di 4/6 minori ospitisotto la guida di questo operatore dedicato si impegnano per 3 volte a settimana in una attività di cucina, dando agli operatori la possibilità di fornire nozioni sulla lavorazione degli alimenti con particolare attenzione all’insegnamento dei termini tecnici nella lingua italiana, di farli sperimentare nella preparazione dei piatti, nell’utilizzo degli utensili, nelle attenzioni da dedicare ad un luogo come la cucina in un’ottica di orientamento rispetto ad una possibile professione. L’attuale esperienza dice che la ristorazione è un ambito nel quale i nostri ragazzi, seppur con il loro curriculum molto povero, riescono ancora a trovare un inserimento, spesso mediato da tirocini o borse lavoro, nel mondo del lavoro.

Share