Cinema, cibo e pedali in Gratosoglio

Il 10 agosto 2018 la Commissione del Bando “alle periferie” del Comune di Milano ha deliberato il finanziamento del progetto “Cinema, cibo e pedali in Gratosoglio”, presentato dall’Associazione Socio Culturale Milano Sud in partenariato con Comunità Oklahoma. Si tratta di uno dei 26 progetti selezionati tra gli oltre 170 presentati!

Il progetto ha voluto contribuire al raggiungimento di grandi obiettivi come la sicurezza, la coesione sociale, la convivenza urbana utilizzando un approccio progressivo basato innanzitutto sulla condivisione di cose semplici come vedere un bel film e mangiare buon cibo. Sono elementi che fanno leva sui bisogni primari delle persone: il divertimento, l’interesse culturale, l’alimentazione, il passare una serata all’aperto.

Il progetto ha seguito un approccio progressivo di proposte alla cittadinanza strutturato in diverse fasi, grazie a una già esistente fitta connessione comunicativa tra i partner del progetto, le molte associazioni attive nel quartiere e gli abitanti stessi.

L’Associazione Capofila, Associazione MilanoSud, pubblica il periodico locale MilanoSud, che viene distribuito gratuitamente in oltre 300 punti e la cui tiratura media è di 20 mila copie, con oltre 3800 invii personalizzati tramite e-mail, a persone in gran parte abitanti della zona.

Il Partner Comunità Oklahoma, specialmente attraverso il suo laboratorio educativo La Cucina di Albert, ha ormai un’assidua frequentazione da parte degli abitanti del quartiere e una nascente tradizione di eventi culinari sia all’interno della Comunità che all’esterno, all’aperto o in altri spazi del quartiere.

Entrambe le realtà vengono dunque proposte anche come risorse già esistenti, da valorizzare per un più efficace raggiungimento degli obiettivi di socialità positiva nel quartiere, per renderlo più felice, positivo e vivo.

Nella prima fase la cittadinanza è stata invitata a due eventi gratuiti di cinema, arricchiti da un ricco buffet “a tema”. I luoghi per le proiezioni sono stati selezionati con il criterio di favorire la conoscenza, da parte dei cittadini, di punti di riferimento per l’aggregazione anche informale e auto-organizzata. I film, appartenenti a diversi paesi, hanno seguito il tema “cibo e cultura”, e il cibo offerto al buffet è stato coordinato con l’ambientazione del film. Il progetto si è proposto così di contribuire anche agli obiettivi di pluralismo e inclusione nella multiculturalità, utilizzando proprio il cibo e il divertimento come punti di contatto e di interazione, per “abbattere muri” e a cavallo tra varie età e generazioni. Sono stati offerti alla visione con una modalità ormai scomparsa: quella del cinema di quartiere. Con un’affluenza di più di 100 persone per ogni proiezione, il progetto si è occupato dell’allestimento dello schermo, della proiezione e di alcune sedute, invitando anche gli abitanti a portare le proprie sedie e panche. In prossimità del “cinema” è stato allestito il buffet a tema:

La prima fase, oltre a momento di svago e aggregazione in sé importante, è anche servita da aggancio delle persone per le successive fasi.

La seconda fase è stata quella delle cene di palazzo. Da settembre 2018 a maggio 2019 sono state organizzate otto cene, ognuna delle quali dedicata agli abitanti di una scala o di un palazzo del quartiere, per un totale di 80 famiglie invitate ad ogni cena, con un’aspettativa effettiva di 100 persone per ogni cena. Aspettativa del tutto raggiunta e superata:

Con questa fase il progetto si è spinto ancora più avanti verso l’obiettivo di incrementare la qualità della convivenza sicura, positiva, connessa, solidale e multiculturale. Il primo presupposto delle cene di palazzo è stato ovviamente quello di un vicinato arido, in cui, per le modalità tipiche della vita quotidiana, vi è una limitata conoscenza reciproca, a volte pregiudizi e paure, a volte conflitti latenti dovuti semplicemente alla mancanza di conoscenza. Il secondo presupposto è che a tavola ci si conosce e si stabiliscono relazioni, specialmente se il cibo è buono e il clima è curato. Le cene di palazzo sono dunque state un modo per nutrire il vicinato di nuova energia.

Le cene sono state offerte dal Progetto (totalmente gratuite per gli abitanti), e organizzate a 360 gradi dalla Comunità Oklahoma (che si trova nel cuore del quartiere e che metterà a disposizione il suo ampio salone per eventi) e dal suo laboratorio La Cucina di Albert. La serata è stata sempre animata in modo da facilitare la conoscenza, l’interazione e la costruzione di una appartenenza.

Durante le cene di palazzo è stata anche illustrata e promossa l’idea dei FoodRider solidali progetto, che prevede la stimolazione di varie forme di condivisione sostenibile delle risorse del quartiere.

Cibo, cinema e pedali in Gratosoglio. Cena conclusiva pic Roberta Ranalli

La fase conclusiva ha combinato nuovamente cinema e cibo, in una grande festa conclusiva per il Quartiere:

Ancora da realizzare è l’idea, abbozzata nel progetto, dei FoodRider solidali come esempio e prototipo di condivisione sostenibile delle risorse del quartiere. Il cibo che gli abitanti hanno gustato nei buffet e nelle cene di palazzo potrebbero averlo a casa propria, attraverso un modello solidale che si oppone a quelli di estremo sfruttamento economico che – come è stato evidenziato dai media – si stanno diffondendo proprio nel campo della ristorazione a domicilio.

Presso la Comunità Oklahoma, dove è già attivo il laboratorio di ciclofficina, sono stati fatti i primi passi per allestire un parco biciclette appositamente attrezzato per il recapito. Ma il servizio FoodRider solidali è solo un esempio e prototipo di messa in condivisione delle risorse del quartiere basata sulle relazioni. Lo scopo e il lascito del progetto infatti non è tanto quello di impiantare servizi all’interno del quartiere, quanto piuttosto quello di favorire la nascita di relazioni positive che generino a loro volta idee e opportunità di aiuto reciproco e di “fare tesoro” di quello che c’è, sempre sulla base della relazione, della fiducia e della conoscenza reciproca. Capitalizzare meglio i luoghi del quartiere in cui si cucina attraverso il servizio Foodrider solidali è quindi soltanto un esempio di altre idee che potrebbero sorgere e che il progetto si adopererà a sostenere attraverso il coordinamento di MilanoSud e Comunità Oklahoma.

L’intero svolgimento del Progetto è stato documentato mediante fotografie, riprese e interviste che, montate in un documentario “Cibo, cinema e pedali in Gratosoglio”, vengono consegnate al coordinamento del Bando Periferie e proiettate in occasione dell’evento finale celebrativo del Progetto, che è anche la quarta ed ultima serata di cinema all’aperto con buffet, il 14 giugno 2019.

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