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CiclOklahoma Go!! La ciclofficina Oklahoma 2018

La ciclofficina Oklahoma ha una lunga storia che inizia nel 2008, quando tutti i ragazzi riuscivano addirittura a costruire le proprie biciclette, e per due estati era stato realizzato il sogno di una vacanza in bicicletta tutti insieme, da Milano alla Toscana, conclusa con un campeggio al mare. Leggi di più sulla ciclofficina sul nostro sito.

Nel 2016 grazie a tantissimi amici e a una raccolta fondi dedicata siamo riusciti a riaprire la ciclofficina, che era rimasta a regime ridotto per molto tempo. Recentemente però la persona che se ne occupava ha dovuto interrompere…

Nel 2018, grazie all’aiuto del nostro nuovo amico e volontario Marco, ora siamo pronti a ricominciare!!

La Ciclofficina riparte ad aprile con un nuovo progetto, e i ragazzi non vedono l’ora di iniziare. Fervono i lavori per sistemare gli spazi, mettere in ordine e recuperare quello che manca, e anche mettere in pista un piccolo progetto di avviamento al lavoro.

Il nuovo progetto prevede un primo modulo, da aprile a luglio 2018, il martedì pomeriggio dalle 15 alle 18. Coinvolgerà inizialmente tre ragazzi. Nella ciclofficina i ragazzi si sperimentano tra freni, camere d’aria e manubri, imparando ad usare estrattori, chiavi inglesi e brugole.

Obiettivo: sistemare il parco biciclette della Comunità e prepararsi a un’uscita speciale che si terrà a luglio… ovviamente in bici!

In comunità, laboratori come la Ciclofficina CiclOklahoma svolgono l’importante funzione di arricchire di stimoli e di occasioni educative la quotidianità dei minori ospiti, ma anche, in prospettiva, significano l’apertura della Comunità verso il mondo esterno del quartiere, delle imprese e dei consumatori responsabili.

Per fare tutto questo, e per mantenere sia la continuità che un elevato standard di qualità, ci servono alcune preziose risorse economiche che permettano una collaborazione professionale, una manutenzione e un aggiornamento continuo e un lavoro di accompagnamento, organizzazione e network. Chiediamo aiuto ad amici, benefattori e appassionati di bicicletta e di sport: keep CiclOklahoma going!!!

PER DONARE POTETE UTILIZZARE LA RACCOLTA FONDI SU RETE DEL DONO!!

OPPURE DESTINARE UNA DONAZIONE FATTA CON LE CONSUETE MODALITÀ

GRAZIE!!

Ecco cosa possiamo finanziare con le vostre offerte:

  • 20 euro: un’ora di affiancamento educativo ai ragazzi nella ciclofficina
  • 10 euro: una catena da 3 a 8 velocità
  • 15 euro: un estrattore di pedivelle
  • 60 euro: compressore per gonfiaggio pneumatici
  • 40 euro: quattro copertoni
  • 25 euro: quattro camere d’aria
  • 40 euro: un cavalletto supporto per manutenzione bicicletta
  • 30 euro: una morsa da banco
  • 30 euro: kit luci completo con attacchi e dinamo
  • … (esempi indicativi e non esaustivi)

La Cucina di Albert – terzo modulo

Il 28 marzo 2018 è partito il terzo modulo del laboratorio La Cucina di Albert. Si conferma la composizione multiculturale, frutto di scambio e di grande arricchimento: i ragazzi che partecipano provengono infatti da Somalia, Egitto, Ecuador, Albania e Gambia. Abbiamo un nuovo volontario, che ringraziamo tantissimo: Stefano, che oltre ad essere un sommelier, e abita nel nostro quartiere.

Il laboratorio anche quest’anno è sostenuto dalla Fondazione A-Tono Onlus, che aiuta a coprire i costi relativi al personale educativo impegnato nel progetto.

Partito nell’aprile 2017, “La Cucina di Albert” ha avuto un grande successo: grazie alla donazione della Fondazione A-Tono è stato possibile strutturare un vero e proprio laboratorio nella cucina della comunità e sono stati organizzati due cicli di lezioni con due diversi gruppi di ragazzi. La prima edizione si è conclusa a luglio, la seconda a fine dicembre 2017 e il bilancio è stato positivo: 12 ragazzi hanno frequentato con successo le lezioni, con ritorni positivi sia sul percorso del singolo che sulla vita della Comunità. “Siamo molto entusiasti di continuare a sostenere un progetto così coinvolgente come “La Cucina di Albert” – spiega Giuseppe Caspani, Vicepresidente di A-Tono Onlus – “La cucina è apprendimento, scoperta, rapporto con le proprie radici, ma anche socializzazione e integrazione. Noi della Fondazione A-Tono siamo stati tra i primi a trascorrere una giornata presso l’Associazione e posso affermare con certezza che quest’esperienza di condivisione ci ha molto arricchiti. Ecco perché crediamo fortemente nel progetto e intendiamo coinvolgere anche altri attori che possano diventare sostenitori di questa meravigliosa realtà.”

Alcuni link:

Tutti gli articoli sul nostro sito

A-Tono e La Cucina di Albert su Avvenire, 7 marzo 2018

Una notizia su di noi

La cucina di Albert vista da “Fondazione A-Tono”

“Negli ultimi anni abbiamo visto aumentare l’arrivo in Italia di bambini e ragazzi senza i propri genitori”, spiega Giuseppe Caspani, Vicepresidente di A-Tono Onlus, che ha individuato e proposto la nostra “Cucina di Albert” come progetto idoneo e meritevole di essere sostenuto. “Incapaci di comunicare e di prendersi cura di sé – continua – molti di loro finiscono nelle mani della criminalità. A-Tono Onlus ha sostenuto Oklahoma in maniera diretta e concreta per dare vita a ciò in cui crediamo, rendendo possibile un sogno: aiutare questi ragazzi e donargli un futuro”. A-Tono Onlus ha contribuito con una donazione che ha permesso di strutturare un laboratorio nella cucina della comunità e che dà ad Oklahoma Onlus la possibilità di attuare un progetto continuativo. In questo video vediamo il laboratorio dal loro punto di vista (di “comunicatori digitali”).

La cucina di Albert

Mercoledì 26 aprile in Comunità Oklahoma Onlus è partito il progetto “La CUCINA di ALBERT”, un laboratorio che si propone di accompagnare, sotto l’attenta guida di Rocio e Luigi, un gruppo di 5 minori ospiti nello sperimentarsi nei primi approcci al mondo della cucina. Con questo primo modulo, della durata di tre mesi, l’obiettivo è ancora una volta di attrezzare il più possibile i nostri ragazzi con gli strumenti più adatti per accogliere le opportunità che il Progetto Educativo di ciascuno propone.
Un ringraziamento particolare agli amici della Fondazione A-Tono per il fondamentale supporto e per la condivisione di questa nuova avventura.

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In scena nel nome di Pippa Bacca

Il viaggio clandestino, nel camion dove manca l’aria, lo raccontano due bambini albanesi di dieci anni, mentre i loro coetanei italiani sgranano gli occhi e pensano ai loro viaggi ugualmente difficili…

Leggi l’articolo “Ragazzi albanesi, rom e africani. In scena nel nome di Pippa Bacca. 
Spazio Mil – L’infinito viaggiare di Mimmo Sorrentino”, da Il Corriere della Sera, 28 maggio 2008

L’infinito viaggiare

Solo grazie a un faticoso lavoro organizzativo è stato possibile riunire tutti e 63 i ragazzi in un unico luogo, la Comunità Oklahoma, dove ogni lunedì la bizzarra e chiassosa compagnia si riunisce per le prove dello spettacolo.

Leggi l’articolo 
”Piccolo Teatro Nomade. Rom, albanesi o egiziani. I ragazzi vanno in scena
”, da La Repubblica, 21 Maggio 2008

Fratello Clandestino 2006-2007

Lo spettacolo teatrale “Fratello Clandestino” nasce dal laboratorio di teatro realizzato dalla Fondazione L’aliante con i primi incontri svolti già nell’estate del 2005. Questo spazio per raccontarsi, differente dai vari contesti tradizionali e gestito da un’equipe multidisciplinare, è condotto dal regista e drammaturgo Mimmo Sorrentino.
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Cuori Migratori 2006

Cuori Migratori rappresenta il prodotto di un percorso svolto all’interno della Comunità Oklahoma ONLUS, condotto dall’artista e formatore Fikri Tallih. Ha coinvolto ragazzi ospiti di tutte e tre le comunità, lavorando con un gruppo di circa 14 minori, per una serie di incontri (circa 20) da giugno a settembre ‘06.

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Giovani emarginati alla ribalta

Tutti insieme animano una storia fatta di angeli e di demoni, di uomini alla ricerca della salvezza nelle profondità degradate dello spirito, attraverso guerre, devastazioni e ricostruzioni, dove i linguaggi si inseguono e si sfuggono, sulle macerie della Torre di Babele…

Leggi l’articolo “Giovani emarginati alla ribalta. 
Protagonisti i ragazzi della comunità”Oklahoma” e del Beccaria”, da Il Corriere della Sera, 9 luglio 1995