In ognuna delle tre comunità si utilizza un metodo
pedagogico
basato su quattro macro-fasi.
INSERIMENTO
Il minore è accolto e inserito in comunità
in un contesto “familiare”,
educato
al fare insieme. Il fine è la costruzione di un gruppo
armonico,
dove le differenze culturali e individuali si integrano
e si valorizzano.
OSSERVAZIONE
Attraverso l’osservazione diretta
(rapporto del giovane con se stesso, il gruppo di pari,
gli adulti, la famiglia) e indiretta (ambiti
frequentati dal minore all’esterno della comunità)
dei comportamenti e delle relazioni di ciascun ragazzo,
individua i punti di forza
e di debolezza per l’elaborazione del progetto educativo
individualizzato.
VALUTAZIONE
In relazione ai punti di forza e di debolezza individuati,
si valutano le reali possibilità
di percorso di ciascun ragazzo. La comunità
si avvale, inoltre, del contributo
di psicologi, mediatori culturali in una prospettiva di
approccio multidisciplinare.
PROGETTAZIONE
L’equipe, insieme ai Servizi Sociali e con la partecipazione
del ragazzo, elabora
un Progetto Educativo Individuale, articolato
in finalità, obiettivi, metodo,
strumenti, tempi, verifica.
Per gli stranieri è posta particolare attenzione
alla costruzione di un’identità
dove convivono gli aspetti della cultura d’origine
e di quella ospitante, integrati
in una personalità che mantenendo le proprie radici
riesce a dialogare
con la nuova identità in costruzione.
Nella comunità di Prima Accoglienza si pone maggiore
enfasi su accoglienza
e osservazione, nella comunità Oklahoma su osservazione
e progettazione.
Nella comunità Arizona, infine, si dà maggiore
rilievo a valutazione e progettazione
(o ri-progettazione) per il sostegno nella conclusione del
progetto.