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La Cucina di Albert – terzo modulo

Il 28 marzo 2018 è partito il terzo modulo del laboratorio La Cucina di Albert. Si conferma la composizione multiculturale, frutto di scambio e di grande arricchimento: i ragazzi che partecipano provengono infatti da Somalia, Egitto, Ecuador, Albania e Gambia. Abbiamo un nuovo volontario, che ringraziamo tantissimo: Stefano, che oltre ad essere un sommelier, e abita nel nostro quartiere.

Il laboratorio anche quest’anno è sostenuto dalla Fondazione A-Tono Onlus, che aiuta a coprire i costi relativi al personale educativo impegnato nel progetto.

Partito nell’aprile 2017, “La Cucina di Albert” ha avuto un grande successo: grazie alla donazione della Fondazione A-Tono è stato possibile strutturare un vero e proprio laboratorio nella cucina della comunità e sono stati organizzati due cicli di lezioni con due diversi gruppi di ragazzi. La prima edizione si è conclusa a luglio, la seconda a fine dicembre 2017 e il bilancio è stato positivo: 12 ragazzi hanno frequentato con successo le lezioni, con ritorni positivi sia sul percorso del singolo che sulla vita della Comunità. “Siamo molto entusiasti di continuare a sostenere un progetto così coinvolgente come “La Cucina di Albert” – spiega Giuseppe Caspani, Vicepresidente di A-Tono Onlus – “La cucina è apprendimento, scoperta, rapporto con le proprie radici, ma anche socializzazione e integrazione. Noi della Fondazione A-Tono siamo stati tra i primi a trascorrere una giornata presso l’Associazione e posso affermare con certezza che quest’esperienza di condivisione ci ha molto arricchiti. Ecco perché crediamo fortemente nel progetto e intendiamo coinvolgere anche altri attori che possano diventare sostenitori di questa meravigliosa realtà.”

Alcuni link:

Tutti gli articoli sul nostro sito

A-Tono e La Cucina di Albert su Avvenire, 7 marzo 2018

Una notizia su di noi

Quello che credevo di trovare in Italia… c’era!

Sono nato a Oulad Youssef in Marocco il 22/07/2000 sono venuto in italia a 12 anni dopo averne parlato con i miei genitori con l’idea di costruirmi un futuro e aiutare la mia famiglia. Oggi vi voglio parlare delle differenze tra quello che mi aspettavo di trovare e quello che ho trovato davvero. Continua a leggere

In scena nel nome di Pippa Bacca

Il viaggio clandestino, nel camion dove manca l’aria, lo raccontano due bambini albanesi di dieci anni, mentre i loro coetanei italiani sgranano gli occhi e pensano ai loro viaggi ugualmente difficili…

Leggi l’articolo “Ragazzi albanesi, rom e africani. In scena nel nome di Pippa Bacca. 
Spazio Mil – L’infinito viaggiare di Mimmo Sorrentino”, da Il Corriere della Sera, 28 maggio 2008

L’infinito viaggiare

Solo grazie a un faticoso lavoro organizzativo è stato possibile riunire tutti e 63 i ragazzi in un unico luogo, la Comunità Oklahoma, dove ogni lunedì la bizzarra e chiassosa compagnia si riunisce per le prove dello spettacolo.

Leggi l’articolo 
”Piccolo Teatro Nomade. Rom, albanesi o egiziani. I ragazzi vanno in scena
”, da La Repubblica, 21 Maggio 2008