Metodo Oklahoma

L’offerta di Oklahoma evolve nel tempo. In questa cornice ogni unità di offerta o comunità è gestita da una équipe educativa con metodologie e strategie specifiche. Tuttavia all’interno delle comunità si utilizza un metodo comune, articolato in quattro macro-fasi:

INSERIMENTO — OSSERVAZIONE — VALUTAZIONE — PROGETTAZIONE

Eventuali passaggi di un ragazzo da una comunità a un’altra corrispondono a tappe importanti del suo progetto educativo e del suo progetto di vita.

La dimissione dalla comunità – solitamente compimento del 18° anno di età – è quel processo che porta il ragazzo all’inserimento sociale, fine ultimo dell’Associazione Comunità Oklahoma Onlus.

Inserimento ^

Il minore è accolto e inserito in comunità in un contesto di “casa”, in cui si educa attraverso il fare insieme, dando significato ad ogni azione. I tempi e gli spazi della vita comunitaria sono organizzati in funzione delle esigenze di sviluppo dei ragazzi, ponendo attenzione agli orari, al tempo libero e ai momenti strutturati, agli ambiti comuni e agli spazi personali. Uno degli obiettivi è la costruzione di un gruppo armonico, dove le differenze culturali e individuali si integrano e si valorizzano.

Osservazione ^

L’équipe educativa di ciascuna comunità, attraverso l’osservazione diretta e indiretta dei comportamenti e delle relazioni di ciascun ragazzo, individua i punti di forza e di debolezza per l’elaborazione del progetto educativo individualizzato. Gli ambiti di osservazione diretta sono il rapporto del giovane con se stesso, con il gruppo di pari, gli adulti, la struttura, la famiglia. Gli ambiti di osservazione indiretta sono tutti gli altri ambiti frequentati dal minore all’esterno della comunità.

Valutazione ^

In relazione ai punti di forza e di debolezza individuati, si valutano le reali possibilità di percorso per ciascun ragazzo. Per completare la valutazione la comunità si avvale del contributo di psicologi, mediatori culturali e altri professionisti esterni, in una prospettiva di approccio multidisciplinare.

Progettazione ^

L’équipe, insieme ai Servizi Sociali e con la partecipazione del ragazzo, elabora progetti educativi individuali, articolati in finalità, obiettivi, metodo, strumenti, tempi, verifica, ecc. Per gli stranieri è posta particolare attenzione alla costruzione di un’identità nella quale gli aspetti della cultura d’origine e di quella ospitante convivano, integrati in una personalità capace di mantenere e riconoscere le proprie radici riuscendo ad adattarsi e dialogare con la nuova identità in costruzione.

Nel nostro diario si trovano alcuni dei progetti e delle iniziative che abbiamo realizzato.

Filosofia del servizio ed elementi costitutivi dell’intervento ^

Accoglienza
Fin dall’inserimento nella comunità per minori, si tende a far percepire al ragazzo che viene accolto e che non ci sono aspetti di lui che vengono rifiutati, ma ogni caratteristica ed ogni bisogno rilevato viene accolto, considerato, pensato.
Il clima di accoglienza viene favorito nel gruppo di ragazzi, all’interno del quale si lavora per costruire una cultura dell’aiuto reciproco.
L’utenza delle comunità di Oklahoma ONLUS, soprattutto per la realtà storica di Milano, è in gran parte straniera e porta con sé vissuti ed esperienze diverse tra loro (problematiche familiari, economiche, sociali, traumi e conseguenze dell’emigrazione clandestina, esperienze pregresse di vita di strada ecc.).
Un’altra parte di utenti e invece di nazionalità italiana, ed è quasi sempre portatrice di esperienze complesse e spesso traumatiche vissute all’interno del contesto familiare, o si confronta con problematiche di tipo penale.
Per tutti minori accolti si impone, prima di ogni altra cosa, l’offerta di un’esperienza “riparativa” fatta di accoglienza e accettazione.

Progettualità per il futuro
Spesso i ragazzi che approdano in comunità hanno avuto problemi tali che il naturale processo di crescita si è in qualche modo interrotto, o per gravi problemi personali o familiari, o per l’emigrazione del loro paese d’origine. In ogni caso, qualunque sia stato il motivo che via condotti in comunità, il cambiamento rappresenta una pesante frattura nella progettualità del ragazzo, che è quindi tutta da ripensare.
L’Ente si propone di far ripartire questo importante processo basandolo su una approfondita osservazione del ragazzo stesso, delle sue caratteristiche, aspirazioni, bisogni, per sostenerlo in un progetto che lo inserisca o reinserisca nel nostro tessuto sociale e culturale.

Solidarietà e confronto tra coetanei
Uno degli aspetti più importanti sui quali lavoriamo e il “gruppo ragazzi”, quasi sempre costituito da diverse nazionalità. Il lavoro degli educatori tende a valorizzare le differenze e stimolare il confronto, favorendo un processo di adattamento e di accettazione reciproco, o stimolando la condivisione di problematiche comuni.

Rapporto con il territorio
La comunità intende fruire di tutte le opportunità che il territorio propone. Riteniamo infatti che un buon livello di integrazione passi attraverso la conoscenza e la costruzione di una rete di relazioni esterne che sosterranno ragazzo una volta che questo sia uscito dal contesto protetto della comunità.