Ciclofficina Oklahoma al Fuori Salone!

Pedalare o frullare? Una bicicletta-frullatore! È questa l’opera realizzata dalla CICLOFFICINA OKLAHOMA esposta nell’ambito della rassegna “Design+Sensibile” in corso dal 9 al 14 Aprile 2019 in diverse località dal Municipio 5! La realizzazione è stata commissionata dal curatore Johnny Dell’Orto, ed è ispirata a Maya Pedal, un’iniziativa ONG del Guatemala che inventa e costruisce mille dispositivi a pedali, riciclando biciclette recuperate, in un’ottica di sostenibilità.

La mostra in particolare si chiama “IL DESIGN E GLI ULTIMI”, una piccola rassegna di oggetti ricavati da riutilizzi di cose destinate alla discarica, con modifiche o semplici implementazioni a cura di Maurizio Splendore e Johnny Dall’Orto.

Venite a vederla! Dove e quando?

Casa di Pastorale (Chiesa di Santa Maria alla fonte)

via Chiesa Rossa, 55 – 20142 Milano

Dal 9 al 14 aprile – orari: 10.00/19.00

Flyer

Design+Sensibile coinvolge i visitatori in un percorso dedicato alla possibile integrazione tra l’uomo e l’ambiente urbano per rendere più piacevoli le azioni e le relazioni quotidiane. Design+Sensibile insiste sulla necessità di umanizzare il design per creare contesti sereni e vivibili da tutti, nel pieno rispetto del benessere e della dignità della persona e di tutta la comunità. Design+Sensibile considera l’estetica una diretta conseguenza dell’etica, perché a parlare non è soltanto l’oggetto, il prodotto, ma tutta la storia che lo accompagna e il suo valore sociale e ambientale è l’esito di un ciclo sostenibile che nasce dal lavoro e genera dignità. Design+Sensibile persegue scopi di pubblico interesse e si impegna a sviluppare iniziative in cooperazione con cittadini, associazioni, istituzioni e realtà imprenditoriali, poiché le relazioni costituiscono il primo passo verso un nuovo scenario del fare.

L’originale Maya Pedal!!

Esiste un Design che si rivolge agli ultimi, persone e comunità che vivono ai margini del nostro concetto di benessere tanto che spesso il loro è determinato solo da piccole cose: un po’ di luce in più, un modo più comodo di trasportare l’acqua, conservare il cibo un po’ più a lungo, difendersi dalle mine sparse loro intorno. Oggetti funzionali che ripescano tecniche e tecnologie tradizionali, anche rivisitandole e migliorandole.Quando poi questi progetti si traducono in progetti di sviluppo di microimprese, si restituisce loro una meritata dignità.

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